I Sex Pistols in concerto tornano con “Never Mind the Bollocks”
19 09 2007
Trent’anni fa pubblicava il suo primo ed unico album la band più dissacrante della storia della musica. Poco più che adolescenti, hanno suonato insieme soltanto per tre anni, ma il loro ciclone non ha ancora finito di travolgere. Fiumi di inchiostro su di loro e molte più biografie che canzoni. Avevano un leader che secondo la leggenda non conosceva le sette note e che quando è morto, per un motivo o per un altro, era già una leggenda. Ed aveva l’età in cui un ragazzo normale non ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo.
L’ultima volta che si sono riuniti lo hanno fatto nella loro Londra, al Crystal Palace. Era il 2002 e fu un flop colossale. Perchè il fenomeno di costume dopo trent’anni non è più tale. Perchè tutto doveva bruciare in fretta, e così è stato. Lo sconvolgimento è ora e adesso. Dopo rimangono le parole, i ricordi, le riflessioni. Lo sconvolgimento esiste nel momento in cui avviene e poi, in quanto tale, svanisce lasciando il posto alla rappresentazione. Paradossalmente un nuovo film su di loro sbancherebbe il botteghino, mentre una esibizione dal vivo a cinquant’anni non convince. E non perchè il loro pubblico non li ami più o perchè non siano in grado di sostenere un concerto. Semplicemente perchè i Sex Pistols non possono che avere vent’anni.
Non la pensano così le icone viventi del punk, che ci riprovano il prossimo 8 novembre alla Brixton Academy di Londra. Naturalmente Londra. A tal proposito John Lydon, che per una sera farà rivivere l’illusione di essere di nuovo Johnny Rotten, ha detto: “Forse è perché siamo tutti londinesi, ma non ci sarebbero i Sex Pistols se non ci fosse anche la cara vecchia Londra”. Un modo per festeggiare, rivivere una golden age che di dorato non aveva proprio niente e magari tirare su due soldi. L’esibizione sarà infatti abbinata alla pubblicazione in special anniversary edition del loro unico album Never mind the bollocks che, uscito il 28 ottobre del 1977, è considerato la bibbia del punk-rock. Dal 21 settembre saranno in vendita i biglietti per il concerto che vedrà sul palco i quattro membri originari del gruppo: John Lydon, Steve Jones, Paul Cook e Glen Matlock.
Guarda Sid Vicious che si esibisce nella sua famosa versione di My Way
[youtube DXCr1M7-Nx4 nolink](Martina Manescalchi)
I Sex Pistols avevano davvero solo senso in quel determinato momento. Adesso non vorrei mai vederli. Tutto ha una fine
sex pistols rulezzzzz
A mio parere,il punk…il vero punk, è MORTO nn pensate sia ora di staccarsi da questa ideologia ed entrare in 1 altra che sia qualcosa di nuovo??
io nn sono d accordo..secondo me il punk nn è morto..ma lo stanno facendo morire tutti questi gruppi stupidi d adesso..come i tokio hotel ke convincono i ragazzi ke li ascoltano di essere punk..mannaggia a sti gruppi del cavolo!!!
è un vero peccato ke siano durati solo 3 anni ,e ke sid sia morto appena a 21 anni ,xkè con il suo carisma e la sua depravazione ne avremmo viste delle belle !kissa se veramente ha ucciso nancy……..lui stesso ha detto :l ho uccisa xkè sono un cane bastardo…..ma oggi si crede in una sua innocenza,ora nn potremmo saperlo
Se Sid non fossa morto a 21 anni…forse ora non staremo parlando di lui…
“Too fast to live,too young to Die…”
Sono perfettamente daccordo.Io non me la sentirei di vedere i sex pistols a 50 anni in concerto, per me avranno sempre 20 anni… anche se quando effettivamente avevano quest’età io non ero ancora nemmeno nata, me li immaginerò sempre così.
Ma quando mai sid vicious è stato il leader dei sex pistols?
Era solo uno zombie incapace di suonare il basso.
Come il grunge,il vero grunge,a mio parere,anche ciò che si può chiamare punk è morto.Altro che quelle stupide rincoglionite che seguono avril lavigne e i tokio hotel.Non ci sono più veri geni della musica,con la morte di lennon di kurt e di sid la vera musica ha iniziato a inclinarsi.