Pink Floyd

Musica psichedelica: da Albert Hofmann a Syd Barrett

29 12 2007

Syd BarrettIl prossimo 11 gennaio festeggerà i centodue anni Albert Hofmann, il chimico svizzero che scoprì l’Lsd. Nel 1938 lo scienziato cominciò, per conto dell’industria farmaceutica Sandoz di Basilea, il suo lavoro di ricerca sull’acido lisergico contenuto nell’ergot, un fungo parassita della segale che provoca escrescenze nella pianta fino a farle assumere le sembianze della cosiddetta segale cornuta e la cui indigestione era causa di ergotismo o “febbre del pellegrino”, malattia caratterizzata da deliri ed allucinazioni.
Fu nel corso di questi studi che Hofmann sintetizzò la dietilammide dell’acido lisergico, a cui diede il nome di Lsd-25. La sua prima esperienza di autosomministrazione risale al 19 aprile 1943 (ricordato nell’ambiente come il Giorno della Bicicletta) quando, dopo aver ingerito 0,5 mg della nuova sostanza, decise di tornare a casa in bicicletta: “Una pedalata fantastica – ricorda nel famoso libro “LSD, My Problem Child”- (…) di colpo mi cambia il quadro ottico; vedo per la prima volta; gli oggetti hanno colori abbaglianti. Sto pedalando sempre più veloce, lo spazio intorno a me si allarga, mi inghiotte. I rumori intorno diventano colori, lampi di blu, strisce di rosso… Ho la netta sensazione di essere in un mondo nuovo“.

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Pink Floyd discografia: si festeggiano i 40 anni della band con un cofanetto

16 10 2007

Pink FloydPurtroppo non stiamo per annunciarvi l’ennesima reunion, anche se i fan dei Pink Floyd non desidererebbero altro.

Il gruppo, per celebrare i 40 anni di carriera sta per pubblicare un box con tutti gli album più amati. Il cofanetto, al momento intitolato Studio Box Set, è venduto al prezzo 144.99 sterline ed è costituito da 17 CD con tutti gli album dei Pink Floyd, oltre ad alcuni CD extra con rarità, interviste e video.

La data prevista per l’uscita è il 26 novembre e gli album inclusi nel box sono i seguenti:

The Piper At The Gates Of Dawn

A Saucerful Of Secrets

Music From The Film More

Ummagumma

Atom Heart Mother

Meddle

Obscured By Clouds

The Dark Side Of The Moon

Wish You Were Here

Animals

The Wall

The Final Cut

A Momentary Lapse Of Reason

The Division Bell



Pink Floyd:”Wish You Where Here”. David Gilmour rimpiange Syd Barrett

8 09 2007

David Gilmour e Syd BarrettCorreva l’anno 1968 quando Syd Barrett, leader indiscusso dei Pink Floyd, abbandona la scena musicale per problemi legati all’abuso di Lsd. A sostituirlo sarà David Gilmour, che oggi ricorda con amarezza il musicista scomparso un anno fa e al quale la band dedicò nel 1975 i testi di Wish You Were Here e Shine On Your Crazy Diamond.

“Adesso mi ritrovo col rimpianto d’essere stato troppo ligio agli ordini della sua famiglia, la quale voleva che Syd non venisse disturbato” dichiara Gilmour, che da anni non aveva più contatti con Barrett, ex compagno di collage ed amico di gioventù. L’autore dei primi due album del gruppo - The Piper of a Gates of Dawn e  A Sourceful of Secrets – ha vissuto infatti in completa solitudine per oltre trent’anni, nella sua vecchia casa di Cambridge insieme alla madre. Continua a leggere »



Simone Cristicchi si racconta a Strike – il libro, il documentario, la vittoria al Festival di Sanremo.

30 03 2007

Simone CristicchiLunedi 2 aprile, alle ore 19:00 (e in replica, alle ore 22)

 

In chiaro sul satellite e canale 815 SKY

 

La sua “Ti regalerò una rosa” è tra le hit del momento, il suo video è tra i più trasmessi in Europa.

 

Un successo che continua dopo Sanremo 2007 quello di Simone Cristicchi che Magic ha incontrato per una lunga chiacchierata utile a conoscere uno dei nuovi personaggi della musica italiana. Paolo Vita ha curato lo special che Magic manderà in onda lunedi 2 aprile alle 19 e, in replica, alle 22.

 

Simone Cristicchi, classe 1977, è stato allievo di Benito Jacovitti. Un innamorato della canzone d’autore, e non solo di quella italiana: Franco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Lucio Battisti, Sergio Endrigo, Paolo Conte, Fabrizio De Andre’, Vinicio Capossela, Chico Buarque, Caetano Veloso, Nick Drake, Jeff Buckley e Syd Barrett inquieta anima dei primi Pink Floyd.
A 21 anni, il suo nome comincia a circolare tra gli addetti ai lavori e, nell’estate del 1988, incontra il produttore Francesco Migliacci.
Grazie alla sua profonda conoscenza del repertorio e della poetica di Jeff Buckley, il cantautore americano morto nel 1997 in circostanze drammatiche così come il padre, il leggendario Tim Buckley, Simone viene invitato ad esibirsi nel 1999 a Milano in una serata tributo insieme a Morgan dei Bluvertigo e Cristina Donà.
Nel settembre 2003 vince a Crotone il Cilindro d’ Argento, premio dedicato ai cantautori emergenti nell’ambito del Festival “Una casa per Rino”, dedicato a Rino Gaetano. Comincia così, al seguito dei “CiaoRino”, cover band romana intitolata al cantautore-“nonsense”, una intensa attività live destinata a continuare con Max Gazzè, Niccolò Fabi, Marlene Kuntz, artisti cui apre i rispettivi concerti.
Il 2005 è l’ anno dell’ affermazione: a gennaio la firma del contratto discografico con Sony Bmg; tre mesi dopo l’uscita del singolo “Vorrei cantare come Biagio” (col relativo video realizzato da Gaetano Morbioli), anticipato dall’anteprima che lo stesso Biagio Antonacci – intelligentemente – decide di offrire il 12 aprile al giovane Simone cedendogli il palcoscenico del Palalottomatica di Roma per la curiosa canzone-“presa in giro” che in realtà è un ironico e raffinato j’accuse ai meccanismi dell’industria discografica. La canzone arriva rapidamente nelle zone alte delle classifiche radiofoniche e di vendita dei singoli: in questa maniera si aprono a Cristicchi le porte del Festivalbar. Poi, dopo quattro esibizioni, arriva di fronte ad una platea immensa, la serata finale del 14 settembre all’ Arena di Verona. Sempre nel 2005 si susseguono una vera e propria pioggia di premi e riconoscimenti: il Premio Musicultura ( già Premio Recanati ) e la Targa della critica con il brano “Studentessa universitaria”, che verrà inserito nell’album di debutto; inoltre Cristicchi primeggia nel Premio Giorgio Gaber, a Viareggio, nell’ambito del Festival del Teatro Canzone. Ancora successi: il Premio Carosone per la migliore canzone ironica; “artista dell’anno” al Festival “Dallo Sciamano allo Showman” (Premio Renzo Bigi Barbieri); il Premio Nielsen, il Premio Charlot (migliore canzone comica), il Premio Mei (Artista rivelazione), il Premio Internazionale delle Arti Leone d’Argento di San Marco, il Premio della critica di Musica e Dischi, il Premio Lunezia, la Targa Tenco.
Il 23 settembre esce il primo album, “Fabbricante di canzoni”.
Simone ha finalmente modo di rivelare, attraverso canzoni di immediata comunicazione, le sue anime: quella già nota, irriverente e ironica; quella intima, poetica, osservatrice dei sentimenti, diretta erede della sua formazione legata alla grande canzone d’autore. Una appartenenza che nel disco si dichiara a livelli altissimi nel duetto con Sergio Endrigo, “Questo è amore”, emozione pura firmata dal grande artista istriano morto poco prima di potersi riascoltare in un disco che ha la rara qualità di essere autenticamente trasversale in senso generazionale. Nel disco compare anche, nella ghost track, il suo alter ego Rufus, creatura orribile che si impossessa del Cristicchi “buono” e romantico per rivelarsi in tutto il suo cinismo e la sua malvagità. Il personaggio talvolta irrompe, non atteso, negli spettacoli di Simone: un comico Mr.Hide, fantasma di un palcoscenico che Simone domina a meraviglia.
Anche il 2006 si apre nel segno di un maestro incontrato e perso troppo presto, Sergio Endrigo. Quell’insegnante che Simone si era già trovato a omaggiare aottobre, a Domenica In, con la rinnovata versione di “Io che amo solo te”. L’11 gennaio Cristicchi sale sul palcoscenico della Sala Sinopoli dell’Auditorium, a Roma, per la serata tributo all’artista scomparso per cantare “Questo è amore”, la “loro” canzone. Simone è nel cast (stellare) di una serata dove gli altri protagonisti sono Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Morgan, Sergio Cammariere, Tetes de Bois, Nada, Mariella Nava, Renato Zero, Roberto Vecchioni con Patrizio Fariselli, Bruno Lauzi, Marisa Sannia.
Si arriva così al Festival di Sanremo dove Simone (il “caso”, la “rivelazione”, il “tormentone”, il “pluripremiato”) arriva idealmente con quella sua valigetta da commesso viaggiatore, come fosse una delle tante tappe della sua lunga tournée che dall’estate precedente ha collezionato successi in tutte le città italiane. Ma che si tratti o meno di folle oceaniche o delle attente platee di piccoli locali, teatri, università, questo cantautore che mette in scena i paradossi della vita. Il bizzarro attore prestato alla canzone, si mette a parlare-cantare nel suo modo stralunato, eppure tremendamente lucido. Lo farà anche sul palcoscenico del Teatro Ariston, dove canta “Che bella gente”, scritta insieme ad una sorta di alter ego femminile (anche nel nome: Simona Cipollone), nata nel clima del suo spettacolo a metà tra teatro e canzone (ed è evidente il riferimento ad uno dei suoi grandi maestri, Giorgio Gaber ) “Centro di igiene mentale”.
E così, come lo spettacolo è spiazzante, divertente e provocatorio, lo è anche questa canzone ,che ha una direzione obbligata: quella di far riflettere. “Che bella questa gente che capisce tutto e che ha pistole con proiettili di malignità…questa gente che ti fa un mucchio di domande per usarle poi contro di te…questa gente che aspetta soltanto un tuo passo falso…Ma chi è questa bella gente?” I “normali”, naturalmente, tutti noi. Allora meglio “i matti che dicono quello che pensano e non accettano ricatti e compromessi e non si confondono con gli altri/ nel bene e nel male rimangono se stessi”. E’ questo il “Cristicchi style”.
Archiviata – ma solo momentaneamente – la prima esperienza sanremese, Simone continua il suo tour teatrale che, data dopo data, fa diventare sempre più conosciuti i protagonisti dei monologhi e delle canzoni del suo spettacolo dal forte impatto civile e sociale. Persone incontrate realmente nel corso di diverse esperienze di volontariato, altrettante voci del disagio mentale e della vita manicomiale, portatori “sani” di una sensibilità esasperata, talvolta disperata, quanto tenerissima.
“Centro di Igiene Mentale – spiega l’autore – è una vera Nave dei Folli alla deriva, in continuo mutamento, e la vedo viaggiare fortunatamente senza destinazione alcuna…”. Persone, non pazienti, che sono anche al centro di un documentario sugli ex manicomi (da lui stesso ideato), ma soprattutto del libro “Centro di Igiene Mentale” che Mondadori pubblica a febbraio 2007: un esordio narrativo brillante, basato su testimonianze “dirette”, su poesie e lettere mai spedite (spesso censurate), su documenti preziosi, alcuni dei quali risalenti ai primi del 1900, che ancora oggi mantengono una straordinaria umanità e attualità. In estate riecco il tour “Fabbricante di Canzoni”, legato all’album di esordio che a fine anno porta al suo autore l’ennesimo riconoscimento da aggiungere al suo medagliere: la Targa Tenco 2006 per il miglior album di debutto votata in modo quasi plebiscitario dalla numerosa giuria di giornalisti.
Sipario sulla 57° edizione del Festival di Sanremo e su “Ti regalerò una rosa”. Una “canzone-non canzone” in forma di lettera lacerante e commovente, microstoria di quel microuniverso della follia che tanto lo appassiona. Capolavoro senza tempo, brivido che non ci verrà risparmiato.